Analisi Ciclica

(Parte I - aspetti introduttivi)




Il mondo in cui viviamo è sicuramente ripetitivo. Non solo i famosi corsi e ricorsi storici, ma la quotidianità stessa nel suo monotono fluire è per noi tutti un elemento acquisito e metabolizzato; insomma ciclico.

Il giorno segue la notte, le stagioni si alternano; il movimento lunare e le maree, i moti di rotazione e rivoluzione dei pianeti, delle galassie ...
Mentre però tali eventi presentano una misurabilità certa, ve ne sono altri che noi accettiamo come ripetitivi ma che non danno certezza circa il rispetto dei tempi. E' il caso, ad es., del ciclo femminile e dei cicli di borsa. Ci piace accostare volentieri e scherzosamente questi due elementi per spiegare con grande affinità soprattutto i rischi, entrambi grandi, conseguenti alle anomalie della sequenza. sg23364165

Sembra che nel mondo ci siano svariati milioni di bambini nati dalla irregolarità del ciclo femminile sui cui si basa il metodo Ogino-Knauss ed altrettanti trader che fidandosi ciecamente del "Pendolo Temporale" si sono ritrovati dalla parte "sbagliata" del mercato con pesanti ritorni economici. Così è giusto affermare che i mercati finanziari sono di natura ciclica non regolare; come dire ...dotati di un battito cardiaco sufficientemente regolare nelle salite e discese con episodi extrasistolici ed epilettoidi ;-))

Alla stessa natura di "irregolari" appartengono i famosi cicli economici (espansivi e recessivi) più o meno lunghi (cicli di Kondratieff, Juglar, kitchen) e di conseguenza i cicli di borsa che altro non sono che la sommatoria di attività di migliaia (milioni) di persone in un dato momento. Qualcuno obietterà: ma i mercati non sono più quelli di una volta quando a sane recessioni seguivano vigorose riprese dell'economia che i mercati azionari celebravano con affidabili rialzi. Oggi ci sono i day trader, i mercati globalizzati, il trading on line, e peggio quei dannati algoritmi del trading ad alta frequenza che dei fondamentali non si curano affatto. E' vero, come è altrettanto vero la continua mutazione del "passo ciclico". Più avanti vedremo ad es. che ad ogni ciclo intermedio la cadenza cambia, il mercato batte ad una velocità diversa. E' il bello della borsa, la meraviglia dello studio dei mercati che, altrimenti, non esisterebbero più perchè non esisterebbe domanda e offerta.

Eppure qualcosa di meravigliosamente ciclico e prevedibile esiste nei mercati finanziari. Un bellissimo esempio:



Un documento famoso proposto alla conferenza del 1995 a San Francisco dell'IFTA International Federation of Technical Analysts da Ron Maisel, noto analista americano specialista dei mercati del Nord America.

Nell'immagine vengono proposti i cicli di lungo termine 1890-2020 combinando teoricamente cicli di Juglar e di Kitchin con i trend secolari. Il risultato è fantastico !

Sulla destra la tabella propone il ritmo dei minimi (Expected low) dei cicli a 4 anni tutti rispettati salvo il cigno nero -black swan -del 1987 (sequenza anomala) e la proiezione dei cicli del 1998, 2002 e 2008.

Ricordiamo che nel settembre del 2008 con il fallimento negli Usa della Leman Brothers i mercati mondiali hanno registrato una delle peggiori performances negative di tutti i tempi.

L'indice SPmib dal 2 settembre 2008 (29412) scese esattamente in 6 mesi (3 marzo 2009 - 12332) del 58.07%

e qualcuno ancora insiste che non era stato avvisato ! ;-))

LE ORIGINI

L'ing. J.M.Hurst con il rivoluzionario libro "The profit magic of Stock transaction Timing " pubblicato nel 1972 in pieno bear market ha introdotto per primo i concetti ciclici applicabili all'attività di trading.


Nel 1970 un ingegnere aereonautico della California per conto di un piccolo gruppo di ricchi investitori iniziò uno studio sull'applicazione di nozioni di matematica e fisica circa le oscillazioni dei mercati azionari (analisi dei moti): Due anni dopo J.M. Hurst, pubblicò i risultati della sua ricerca in un classico di analisi tecnica, "The profit magic of Stock transaction Timing".

Il libro sembrava apparentemente un trattato sulle medie mobili invece era un metodo innovativo che faceva abbondante uso di algoritmi utilizzati nel campo aerospaziale e di analisi numerica.

Per ironia della sorte il migliore libro mai scritto sui cicli del mercato azionario divenne disponibile solo durante il mercato orso più profondo e più esteso dalla Grande Depressione. A partire da 1972 il libro non trovò le condizioni per una larga diffusione commerciale nell'editoria specializzata e divenne così un tesoro nascosto.

J.M. Hurst era un uomo molto riservato. Insegnò solo ad un corso annuale sui cicli del mercato azionario ma non pubblicò mai un bollettino del mercato azionario, nè concesse interviste per promuovere la sua scoperta.

A fianco la pagina n.75 del suo libro: la descrizione delle envelopes

Qualche anno dopo uno stock broker del Massachusetts Peter Eliades riprese gli studi di Hurst e grazie all'evoluzione dei computers e delle piattaforme di trading diede poi ampia diffusione alle applicazioni tuttora ampiamente utilizzate.

Il sito di Eliades si chiama stock market cycles [Devi essere


William C. Garrett ed il suo rivoluzionario libro "Investing for Profits with TORQUE ANALYSIS"

Appena un anno dopo la pubblicazione del libro di Hurst, nel 1973 un altro ingegnere americano W.Garrett pubblicò un importante e rivoluzionario studio noto come TORQUE ANALYSIS.
Dopo un lungo percorso di studio nella comprensione dei cicli di mercato il libro omonimo fu pubblicato in poche copie e rimase "fuori mercato" per molti anni.

Lo studio cerca di dare una risposta alla vexata questio: "Il giusto prezzo di un'azione". Garrett cerca una risposta combinando il valore intrinseco (earnings value) a quello di mercato analizzato attraverso la ciclicità (cyclical worth).
In pratica si filtrano le fluttuazioni ritmiche dei prezzi di mercato al di sopra e al di sotto del valore intrinseco attraverso un principio di fisica:il TORQUE FACTOR (analisi torsiometrica)

Traslato nel moto dei prezzi in un chart il Torque factor è il valore della forza che i cicli esercitano nello spingere i prezzi al di sopra dei valori fondamentali in una situazione rialzista (upward swing) o al di sotto dei valori fondamentali in un quadro ribassista (downward swing).

La proiezione futura dei ritmi ciclici è così assicurata dalla combinazione dei due metodi, in grado di valutare il futuro più probabile dei prezzi partendo dal trendular direction dei valori intrinseci,(analisi fondamentale), e dalla cyclical direction dei ritmi di prezzo attuali e futuri, come indicato dal TORQUE ANALYSIS (cicli di prezzo).

Gann usava sempre un quadrato, un cerchio e un triangolo nelle sue regole. Così anche Garrett che si accorse che quando un ciclo si muove, il suo spostamento è generato a causa della spinta contro la sua stessa circonferenza.

Questa circonferenza si basa sul quadrato ed il cerchio. Poiché il ciclo cresce ed espande o decàde e contrae a seguito della sua spinta e ritorno su se stesso, Garrett riuscì abilmente a predeterminare le percentuali di crescita che permettevano al ciclo di essere misurabile.

Garrett sviluppò anche un oscillatore a movimento torcente che mostrava le relazioni tra prezzo e volume.

n Italia gli studi applicativi e soprattutto formativi sono alquanto recenti: Risalgono agli inizi del 2000 in pieno bull market (all'inverso di Hurst). Tra i primi libri apparsi sull'argomento è doveroso citare "I cicli di borsa" dell'Ing. Migliorino, un libro piccolo e costoso per l'epoca (lire 144.000) che riprendeva i concetto di ciclo di Hurst utilizzando un foglio excel e la differenza tra due medie mobili centrate oltre ad un incrocio con la velocità (momentum). Tale lavoro ha il grande merito di aver stabilito un linguaggio assunto a Standard per coloro che utilizzano l'analisi ciclica.

Visto il successo ottenuto molti altri studiosi hanno poi affinato i concetti introdotti dal Migliorino e nell'attualità possiamo contare almeno una decina di siti, molti a pagamento, specializzati nell'applicazione operativa dei fondamentali ciclici all'intraday. In alcuni di questi la passione dell'analista titolare, svincolata parzialmente dall'enorme business degli abbonamenti, sperimenta notevoli successi in termini di Risk/Reward.

CONCETTI FONDAMENTALI


Il ciclo è una funzione periodica ossia un movimento temporale che in analisi tecnica si eleva a ruolo di "pattern" riconoscibile, misurabile e confrontabile.

Il ciclo è costituito dal periodo ossia la distanza tra un minimo ed un altro, misurato in termini di anni, mesi, giorni, ore o minuti. I cicli si confrontano sempre tra due minimi.

L'altro elemento caratteristico è la magnitudine (o la versione latina magnitudo) ossia l'altezza del ciclo caratterizzato dalla distanza tra l'apice e la base.


La FASE misura il tempo in cui un minimo è andato a formarsi rispetto a un altro riferimento.
La distanza che intercorre tra i minimi di due diversi cicli ci consente di posizionarci in termini previsionali sul futuro andamento dell'attività oggetto dello studio.

Ad es. se il ciclo ad 8 giorni (T) raggiunge il minimo ma quello superiore a 15gg (t+1) è ancora distante dal suo minimo, pur con un'inclinazione negativa ne deduciamo che ogni operazione "long" sarà a rischio, perchè la ripartenza momentanea del ciclo sarà probabilmente solo un rimbalzo in quanto il ciclo superiore (dominante) formerà comunque il suo minimo tra poco e trascinerà nel minimo anche il ciclo a 8 gg in nome della "sincronia dei cicli"


I periodi dei cicli utilizzati condividono un rapporto numerico di tipo armonico, solitamente pari a due: Così un ciclo mensile di 30 gg (T2) conterrà due cicli inframensili di 15 giorni; (T1) ed ognuno di questi due cicli settimanali di 8 giorni (T) che a loro volta conterranno due cicli di 4 giorni (T-1) e così via. Inoltre maggiore è la durata di una componente ciclica, maggiore sarà la sua magnitudo. In linea di massima quindi, la magnitudine di un ciclo di periodo maggiore tenderà ad essere più forte di quella di un ciclo di durata inferiore.


SINCRONIA Oltre alla funzione di bussola, l'analisi dei cicli consente di individuare il tempo in cui due o più cicli si trovano nel medesimo minimo. La sincronia dei cicli sui minimi è lo scopo di questo tipo di analisi, il magico momento in cui l'investimento raggiunge il miglior rapporto Risk/Reward (rischio/guadagno).


Tra i principi del modello di Hurst citiamo, per la grande rilevanza operativa quello definito della "SOMMA".

In pratica i movimenti presenti nel mercato sono semplicemente il risultato della somma di diversi cicli. Attraverso questo meccanismo si può ottenere un ipotetico andamento teorico del mercato, una sorta di movimento H&S ribassista (testa e spalle) con rottura della relativa neckline e successivo pullback. ( la classica lettera "M" citata nei ns. reports)

Ed ecco che è possibile spiegare alcune analisi classiche (figure, onde di elliott, tecniche di Ross ecc.) Attraverso l'Analisi ciclica è infatti possibile raggiungere un maggior grado di consapevolezza nell'utilizzo degli strumenti che propri dell' A.T.

La figura a fianco, che rappresenta la sommatoria dei cicli è stata elaborata poi col nome di Battleplan nel secondo libro di Analisi Ciclica di Migliorino. La flessibilità di adattamento sul chart del mod. battleplan (una serie di modelli con alcune varianti ) attraverso il meccanismo di centratura a fisarmonica rappresenta un valido aiuto nella comprensione dei movimenti di mercato. Ovviamente non bisogna attribuire a tali modelli una funzione previsionale assoluta. L'analisi è pur sempre accessoria ad altri studi.